Il valore del tuo TFR adesso
Tendenza e interventi normativi
Negli ultimi anni le regole sul TFR (Trattamento di Fine
Rapporto) stanno cambiando molto.
La tendenza è quella di spingere sempre più persone verso i
fondi pensione e ridurre la quota di TFR che resta “ferma” in
azienda.
Gli interventi normativi in tema di TFR sono stati molteplici:
✔ Prima del 2005
Il TFR rimaneva in azienda
Veniva liquidato tutto alla fine del rapporto di lavoro.
✔ Dopo (dal 2005 in poi)
Possibilità di:
lasciare il TFR in azienda, oppure
destinarlo a un fondo pensione.
Introdotto in molti casi il meccanismo del silenzio-assenso.
Ma c’è uno strumento finanziario che dà valore al TFR subito
Il TFR è spesso considerato un capitale “bloccato”, utilizzabile solo:
alla fine del rapporto di lavoro
o in minima parte tramite anticipi.
In realtà esiste uno strumento finanziario che dà valore immediatamente al TFR: la Cessione del Quinto (e la Delegazione di Pagamento, prodotto finanziario con caratteristiche molto simili a quelle della Cessione del Quinto).
Perché la Cessione del Quinto valorizza il TFR
Quando chiedi una Cessione del Quinto (o delegazione di pagamento) da dipendente privato o di azienda parapubblica, il TFR svolge un ruolo fondamentale in quanto è una garanzia reale per le Banche che erogano il credito e per le Compagnie di assicurazioni.
Oltre alle polizze obbligatorie per legge (vita e perdita di impiego), le Compagnie infatti valutano:
quanto TFR hai a disposizione
dove è custodito (azienda o fondi pensione “graditi”),
e lo usano come parametro per stabilire quanto possono garantire (tramite il rating).
Più TFR hai disponibile, più puoi ottenere.
Come funziona il “rating” sul TFR
Le Compagnie assicurative attribuiscono un rating all’azienda del lavoratore. Questo rating indica quante volte il TFR disponibile può essere “moltiplicato” per determinare il massimo finanziabile.
Esempio:
Due dipendenti della stessa azienda
Rating Compagnia = 4
| Lavoratore | TFR disponibile | Importo massimo ottenibile |
|---|---|---|
| A | € 5.000 | € 20.000 (5.000 × 4) |
| B | € 2.000 | € 8.000 (2.000 × 4) |
Come emerge sopra, maggiore è il TFR disponibile, maggiore è il credito a disposizione per il lavoratore A, rispetto al lavoratore B
Attenzione agli anticipi di TFR: possono ridurre la tua capacità di credito
Se un lavoratore chiede un anticipo di TFR, questo riduce immediatamente:
l’importo di TFR residuo
e di conseguenza il massimo finanziabile nella Cessione del Quinto
Esempio:
Il lavoratore A aveva € 5.000 di TFR, quindi il massimo finanziabile si attestava a 20.000 €.
Se chiede 2.000 € di anticipo, il TFR scende a 3.000 €, quindi:
Nuovo massimo finanziabile = € 12.000 (3.000 × 4).
Ha perso 8.000 € di potenziale credito, contro un anticipo ottenuto di soli 2.000 €.
Cessione del Quinto = TFR che vale oggi, non domani
La Cessione del Quinto permette quindi di:
trasformare subito il TFR in capacità di credito
senza attendere la pensione
senza smontare il TFR con anticipi che riducono il potere di finanziamento.