Quando si richiede un finanziamento, non basta guardare solo all’importo della rata: bisogna capire se il pagamento è sostenibile rispetto al proprio reddito e alle altre spese mensili.
Qui entrano in gioco due concetti chiave: soglia di povertà e rapporto rata/reddito.
Cos’è la soglia di povertà e perché conta?
Le soglie di povertà ISTAT indicano il reddito minimo necessario per vivere dignitosamente in Italia. Varia in base a:
Numero di componenti del nucleo familiare
Area geografica
Costo della vita
Per esempio, una persona sola ha una soglia intorno a €900-1.000 al mese, mentre una famiglia di 4 persone può superare i €2.000-2.200.
Come la usano banche e finanziarie
Le soglie ISTAT non sono solo statistiche: banche e
finanziarie le considerano come riferimento per valutare il
merito creditizio (ovvero la tua capacità di rimborsare
il finanziamento).
Insieme al rapporto rata/reddito (indicativamente
dovrebbe essere inferiore al 30-35%), servono per capire se:
Dopo aver pagato la rata, il cliente rimane sopra il minimo vitale.
Il finanziamento è sostenibile senza compromettere le spese essenziali.
Importante: non esiste una normativa che obblighi
questa verifica, ma se la rata ti porta sotto la soglia di povertà,
l’istituto deve valutare attentamente la tua capacità di far fronte alle
spese minime.
Se il pagamento compromette il minimo vitale, è molto probabile che il
prestito non venga concesso, per tutelare te e
la banca stessa.
Valutazione personale: un passaggio fondamentale
Oltre agli indicatori ufficiali, ognuno deve valutare la
propria situazione personale e familiare, stimando il
fabbisogno mensile reale (quanto serve ogni mese per
vivere).
L’obiettivo è accertarsi che l’importo mensile rimanente dopo
aver pagato la rata sia maggiore o uguale a tale cifra.
Questo ti permette di evitare sorprese e garantire una gestione sana del
bilancio familiare.
Esempio pratico
Reddito netto: €1.500
Soglia di povertà (1 persona): €1.000
Fabbisogno personale stimato: €1.100
Rata prevista: €600 → Reddito residuo: €900 (sotto sia la soglia che il fabbisogno)
Risultato: finanziamento non sostenibile, difficilmente verrà concesso.Rata prevista: €500 → Reddito residuo: €1.000 (sopra la soglia, sotto al fabbisogno)
Risultato: il finanziamento potrebbe essere concesso ma per te potrebbe non essere sostenibile, dovresti valutare attentamente se procedere.Meglio puntare a una rata di €400 → Reddito residuo: €1.100 (sopra sia la soglia che il fabbisogno).
Consiglio
La rata non dovrebbe superare il 30-35% del reddito netto, questa è la prassi più diffusa per evitare il rischio di insolvenza.
In sintesi
Le soglie di povertà e il rapporto rata/reddito servono per valutare la sostenibilità del finanziamento. Non sono vincoli di legge, ma strumenti di tutela per garantire che tu possa:
Vivere dignitosamente
Pagare le rate senza stress finanziario
Coprire il tuo fabbisogno reale ogni mese
👉 Calcola la tua soglia di povertà qui: https://www.istat.it/dati/calcolatori/soglia-di-poverta/