Cos’è
È una forma di prestito personale non finalizzato, dove la rata viene
trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla
pensione.
Il nome deriva dal fatto che la rata non può superare un quinto
(20%) dell’importo netto dello stipendio (o pensione)
mensile.
Questa forma di finanziamento è particolarmente sicura per l'ente
erogatore, poiché il datore di lavoro o l'ente pensionistico si impegna
a versare la rata mensile.
Vantaggi
Rata fissa e sostenibile: mai oltre il 20% del tuo reddito netto.
Tassi spesso competitivi: grazie alla garanzia della trattenuta diretta.
Accessibilità: anche chi ha altri prestiti o piccoli disguidi finanziari può ottenerlo.
Assicurazione inclusa: obbligatoria per legge (copre rischio vita e perdita impiego).
Durata lunga: fino a 10 anni.
Comodità: la rata è automatica, niente scadenze da ricordare.
Svantaggi
Assicurazione obbligatoria → costo aggiuntivo (incide sul TAEG).
Vincolo sul reddito: per anni parte dello stipendio/pensione è impegnata.
Vincolo sul TFR: spesso viene vincolato a garanzia.
Chi può richiederlo
Dipendenti pubblici: condizioni migliori per la stabilità del lavoro.
Dipendenti privati: con contratto a tempo indeterminato e azienda solida.
Pensionati: con limiti di età (di solito il prestito deve finire entro 85-90 anni).
Non disponibile per chi non ha stipendio/pensione fissa.
Quando prenderlo in considerazione
Se vuoi una soluzione sicura e automatica.
Se hai difficoltà ad accedere ad altri prestiti.
Se cerchi rate sostenibili e tassi competitivi.
Come si calcola la rata (esempio pratico)
Rata massima = stipendio netto ÷ 5.
Esempio: stipendio €1.500 → rata max €300.
Importo ottenibile dipende da rata max, durata (fino a 120 mesi) e TAN.
Esempio reale:
Stipendio €1.600 → rata max €320.
Durata 60 mesi, TAN 5,50% → importo lordo circa €16.500.
Documenti richiesti
Carta d’identità e codice fiscale.
Certificato di stipendio (datore di lavoro) o quota cedibile (INPS per pensionati).
Iter della pratica
Richiesta preventivo.
Certificato di stipendio o quota cedibile (dal datore di lavoro o INPS).
Valutazione.
Firma contratto.
Notifica al datore di lavoro (o INPS).
Erogazione fondi.
Consiglio pratico: controlla sempre il TAEG (include assicurazione) e verifica che il reddito residuo sia sufficiente per le spese quotidiane.