Il credito al consumo è uno strumento finanziario molto diffuso che è regolato da norme precise per tutelare i consumatori.
Cos’è il credito al consumo?
È un finanziamento concesso a persone fisiche per acquistare beni o servizi, con rimborso rateale. Non riguarda attività professionali o imprenditoriali, ma solo esigenze personali.
Riferimenti normativi
Direttiva UE 2008/48/CE (Credito ai consumatori) recepita in Italia nel D.Lgs. 141/2010.
Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) per la trasparenza contrattuale.
Importi ammessi:
Fino a €75.000 (limite massimo previsto dalla normativa europea).
Sotto i €200* non si applicano le regole del credito al consumo.
Novità da novembre 2026
La nuova Direttiva UE 2023/2225 sul credito ai consumatori (che sostituisce la 2008/48/CE) introduce importanti cambiamenti, in vigore dal novembre 2026:
*Estensione della disciplina anche ai microcrediti sotto €200 e ai prestiti “Buy Now Pay Later” (BNPL).
Maggiore trasparenza: obbligo di fornire informazioni chiare e comparabili prima della firma.
Valutazione più rigorosa del merito creditizio: le banche dovranno considerare non solo il reddito, ma anche spese essenziali e rischio di sovraindebitamento.
Pubblicità più controllata: vietate comunicazioni che minimizzano il costo del credito.
Diritto di recesso confermato: 14 giorni per annullare il contratto senza penali.
Obbligo di indicare il TAEG in modo evidente in ogni offerta.
Tipologie di credito al consumo
Prestito personale (non vincolato a un acquisto specifico)
Finalizzato (legato all’acquisto un bene o servizio)
Carte revolving (linea di credito che ti permette di rimborsare a rate le spese fatte con la carta)
Buy Now Pay Later (dilazione di pagamento senza interessi apparenti)
Microcrediti (importi inferiori a €200).
In sintesi
Il credito al consumo è utile, ma va gestito con responsabilità. È importante informarsi per fare scelte consapevoli. Prima di scegliere uno strumento finanziario, è necessario conoscerlo bene, capire i costi e valutare la sostenibilità delle rate.